Cultura

Le tradizioni di Pasqua in Ecuador

In Ecuador, la celebrazione della Settimana Santa ha usanze molto speciali, dalla preparazione di piatti come la Fanesca alle processioni religiose. Gran parte della popolazione del Paese cerca di non restare a casa per queste date, organizzando con largo anticipo i piani per questa festività, preferendo spesso lasciare le città per luoghi di mare o montagna.

Seguendo le orme della storia della Chiesa cattolica, la Settimana Santa inizia nel periodo di Quaresima, con la deposizione delle ceneri, che consiste in 40 giorni di penitenza. In questi giorni vengono fatte molte promesse e preghiere.

Avendo come punto massimo di festa il Giovedì Santo e il Venerdì Santo, nei quali si celebrano l’Eucaristia, l’Ultima Cena, la lavanda dei piedi e la morte di Gesù in croce.

Un’immagine della tradizionale Fanesca pasquale © Recetin

Le principali tradizioni pasquali in Ecuador sono tre:

Visita alle sette chiese

Qui vengono ricordati i sette percorsi che Gesù fece, ed in ogni chiesa si prevede una riflessione dedicata ad un passo della Bibbia o alla vita di Gesù. Per questo vengono visitate sette chiese diverse, accompagnate da preghiere di perdono e gratitudine in ogni chiesa che si visita. Questa tradizione è una specie di Via Crucis in formato ridotto, ed avviene nel giorno di Giovedì Santo, tendenzialmente dopo la messa in memoria dell’ultima cena e della lavanda dei piedi.

Dopo due anni di pandemia, quest’anno finalmente si è potuti tornare a questa tradizione, di fatto bloccata a causa del covid, per evitare agglomeramenti e salvaguardare la distanza tra i fedeli.

Mangiare Fanesca

La Fanesca è tradizionalmente consumata durante la Settimana Santa, anche se a molti, per via del suo sapore straordinario, preferiscono iniziare già dalla Quaresima. Questo piatto è preparato con alcuni ingredienti, tra i quali troviamo: baccalà, zucca, fagioli, zambo, lupini, piselli, mais, fagioli, cumino, aglio, cipolla, arachidi, latte, formaggio e panna.

Si dice che il pesce rappresenti Gesù e i dodici tipi diversi di cereali siano per i discepoli. Ma alcuni fanno risalire questo gustoso piatto della tradizione ad un’origine in epoca preispanica, e più precisamente alla celebrazione del Muchuc Nina o giorno del Nuovo Fuoco. Questa festa ha segnato il solstizio dell’equinozio nel mese di marzo, dove il sole prende una posizione perpendicolare sulla linea dell’equinozio, eliminando tutte le ombre.

Processione di Jesús del Gran Poder


Questa tradizione ha più di 500 anni, e prevede che migliaia di persone scendano in strada e si radunino nel centro della città di Quito, in particolare in Piazza San Francesco, la sera del Venerdì Santo. In questo contesto, e non troppo distinto da ciò che accade in diverse realtà di provincia italiane, vi sono delle persone, incappucciate e vestite di viola e nero, che pagano alcune penitenze autoflagellandosi. In questo caso, i penitenti si chiamano “cucuruchos“.

Quest’anno, grazie all’allentarsi delle restrizioni Covid, sarà possibile nuovamente scendere per le strade di Quito per ammirare questa meravigliosa manifestazione culturale. A questo link trovate informazioni più dettagliati circa i programmi.


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© Riproduzione riservata

Foto di Copertina: Pagina Facebook Ecuador Oggi

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