Politica

L’Ecuador vuole entrare nel Consiglio di Sicurezza ONU

Il Ministro degli Esteri Juan Carlos Holguín si è recato negli Stati Uniti per, oltre a discutere le questioni delle relazioni bilaterali, promuovere la candidatura dell’Ecuador al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, organismo a cui il paese andino ha già fatto parte in tre occasioni (1950, 1960 e 1991) ottenendo un discreto riconoscimento internazionale.

A New York Holguín ha incontrato, presso la sede delle Nazioni Unite, i rappresentanti del Gruppo Latinoamericano e Caraibico (Grulac), riscuotendo vasti consensi, secondo il quotidiano ecuadoriano El Universo; ed è previsto che terrà altri incontri con Chari African Group, i delegati dell’Unione Europea e il Segretario Generale Antonio Guterres.

Il consiglio di sicurezza dell’ONU è composto da quindici paesi, di cui cinque permanenti (Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti) e dieci membri non permanenti; cinque di loro sono eletti ogni anno dall’Assemblea Generale per coprire un periodo di due anni. Per ottenere una carica è necessario ottenere la maggioranza dei due terzi, cioè 128 voti se partecipano i 193 membri.

Il ministro degli esteri ecuadoriano Juan Carlos Holguín © Politica de Ecuador

Carlos Estarellas Velázquez, esperto di diritto internazionale e professore universitario, afferma che “ogni rappresentanza internazionale è importante” e che l’Ecuador ha le qualità per promuovere la sua partecipazione come Paese “pacifista”.

Per Michel Leví, analista internazionale e coordinatore del Centro andino di studi internazionali dell’Università Andina Simón Bolívar, la partecipazione come membro non permanente, sebbene non conceda capacità di veto, autorizza un paese ad avere capacità decisionale.

“Avere un seggio nel Consiglio implica una grande responsabilità nel prendere decisioni a livello globale con gli altri membri, che hanno posizioni allineate in base agli interessi regionali”, commenta Leví, che sottolinea che un paese per promuovere la propria candidatura al consiglio richiede una lunga strada di negoziati.

Leví spiega che con la partecipazione di un paese latinoamericano al Consiglio, si possono prendere in considerazione diverse questioni, come la sicurezza regionale a causa della violenza e dei conflitti legati alla migrazione o al traffico di droga.

Finora, più di 50 Stati membri delle Nazioni Unite non sono mai stati membri del Consiglio. Tuttavia, uno qualsiasi dei 193 può partecipare, senza diritto di voto, alle deliberazioni quando il Consiglio ritiene che gli interessi di quella nazione siano lesi.


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© Riproduzione riservata

Foto di Copertina: El Diario Ecuador

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